Chi da una trentina d’anni è abituato all’universo di Pietro Leemann, sa bene che al Joia propone Alta cucina naturale, un tempo pesce compreso. A Brindisi invece, città che non ha certo le dimensioni e gli orizzonti di Milano, si è andati molto oltre, e da subito, dall’apertura il 13 dicembre 2015, Santa Lucia. Quella di Piovono Zucchine infatti, è Alta cucina vegana, nemmeno vegetariana. Io che mi considero un vegano onnivoro perché amo questo mondo esattamente come quelli legati a carne e pesce, sono rimasto colpito dalla ricchezza della proposta in pieno centro brindisino. Purtroppo una mosca bianca.

Annalisa Presta, chef, e Giuseppe Ferraro, il socio in sala
Tutto ha avuto inizia circa quattro anni fa nel segno di
Simona Avallone e
Annalisa Presta, cuoche, di
Giuseppe Ferraro in sala e di
Elvira Gerardi, grafica e designer, all’immagine.
Piovono Zucchine potrebbe stare a Milano come a Londra o New York. La personalità del luogo si esprime attraverso le ricette, zero folclore pugliese e zero tristezze veg. Lo stesso nome, che richiama
Piovono Polpette, è stato scelto proprio per sdrammatizzare. Ha detto
Simona: «E’ uno dei tanti che abbiamo pensato per dare ironia e leggerezza a un ristorante vegano che nel comune pensare è qualcosa di triste, molto triste. La nostra idea quindi, scimmiottando il più famoso film d’animazione, era quella di dare una impronta fresca e giocosa. Il cibo oltre che tradizione è anche piacere e divertimento». Missione compiuta.

Sopra, Vermicelli con zafferano e fagiolini; sotto, Aglio nero, olio e peperoncino
Quattro mesi fa, la
Avallone ha fatto un passo indietro per seguire da vicino la famiglia, sua e di
Giuseppe, e così i piatti sono ora tutti di
Annalisa. Taglio netto, dentro o fuori, e non, come sovente accade, un piede fuori e uno dentro che va a finire che non si capisce più nulla a livello di chi decide cosa fa chi e cosa no. Dettaglio non trascurabile, la
Presta ha occhi azzurri e un carattere tosto, una vegana 100 per cento ogni ora del giorno. Per capirci: non veste seta, rifugge dal pellame e così via. Meglio se la veda lei direttamente con
Ferraro, a sua volta netto nel gestire la sala.
L’aspetto che più mi ha colpito è che non hai minimamente l’impressione che ti abbiano privato di ogni ingrediente di carattere animale. Naturalmente, anche nel sito è precisato cosa non è previsto, uova, latte, miele, olio di palma (basterebbe cercarlo buono…,
ndr) e farine raffinate, ma lo scordi perché tutto è concepito in aggiunta, di pensieri, piaceri e sapori, nota rara in questo genere di ristorazione. Mi sono sentito arricchito e non impoverito.

Quattro consistenze di pomodoro, una pasta corta con quattro diverse tipologie di pomodoro e le sue consistenze
Un solo vero problema, tutto mio: arrivato a pranzo con un paio di inattesi pensieri in testa, stupito per la simpatica bellezza del posto, che contrasta con la normalità di Brindisi, ho faticato a concentrarmi per una buona mezzora e così mi sono ritrovato a zigzagare tra due menù degustazione e una carta estiva che presto lascerà spazio alla nuova. In pratica tre tavoli da gioco per due persone. A conti fatti, davvero non male.

Da Piovono Zucchine il portatovagliolo è personalizzato con le iniziali del cliente
In pratica, a mia moglie
Luisa è stato servito il nuovo menù a tutto pomodoro, a me un misto tra quello estivo e uno che ha avuto ben poco successo, tanto da essere stato bandito, perché un inno alla libertà d’espressione, tra Impressionismo, Sessantotto, paradisi artificiali e zero imposizioni, il tutto attraverso dieci portate dominate dall’assenzio. Mi avrebbe stupito fosse stato compreso perché alla tavola di un ristorante, ben pochi hanno voglia di impegnare il loro cervello nel capire i messaggi che stanno dietro alle ricette.

La melanzana di Annalisa Presta
Stringi stringi, tutto si riduce a un’unica domanda verità: buono o cattivo? E meno elucubrazioni imponi, più il commensale si dedicherà al piatto in sé, alla scelta degli ingredienti, alle cotture (
Piovono Zucchine non è un locale crudista) e agli abbinamenti, al gusto finale.
Quattro primi da incorniciare: Vermicelli con zafferano e fagiolini, una paglia e fieno grazie a fagiolini lunghi come spaghetti; Risotto al pomodoro; Aglio nero,

Il pomodoro in versione dessert
olio e peperoncino; Quattro consistenze di pomodoro, una pasta corta con quattro diverse tipologie di pomodoro e le sue consistenze. E ancora, la parmigiana a modo loro, una zuppetta di anguria in sugo di pomodoro e mandorle fresche, un pomodoro verde ripieno così come una melanzana farcita di verdure fino ai dessert, un omaggio a
Pulp Fiction più provocazione che sostanza, e un eccellente finto pomodoro ripieno di autentico pomo d’oro. In quattro parole: siamo stati davvero bene.
PIOVONO ZUCCHINE
Piazza Cairoli 6/7
Brindisi
Chiusura: l’intera domenica e lunedì sera
Telefono: +39.338.1152507
E-mail: info@piovonozucchine.it
Prezzi medi: antipasti 16 euro; primi 18; secondi 14 e dessert 10.